Dai SovietRoarMovie alla Nouvelle Crash: analisi di un genere, nascita di una corrente.

sovietcar

A volte accade che una semplice idea, apparentemente (o anche fondatamente) insensata prenda corpo, si ingrossi in maniera lenta e impercettibile fino a conquistare il cuore e l’anima di svariati adepti. Così – in questo modo oscuro e magico – nei paesi dell’ex-Urss è nata una decina di anni fa l’abitudine di prendere una qualsiasi vecchia auto di produzione sovietica, dotarla con un moderno motore occidentale, salirci sopra e andare in mezzo alla campagna a sgommare, sgommare a più non posso e alla velocità più elevata possibile. Una moda che è presto diventata istituzionalizzata, riconosciuta: un fenomeno di massa che (dal basso) ha condizionato e attirato i mass-media, le amministrazioni locali, le istituzioni. Questo universo eterogeneo di gomme lise e stacchi di freno a mano ha saputo autoregolamentarsi e creare un micro mondo autonomo rispondente ai suoi comandamenti fatto di specialisti, ritrovi, festival, sagre, classifiche. E anche film. Il SovietRoarMovie è un genere commerciale che trae origine dal fenomeno etnografico corrispondente e che sta spopolando fra il pubblico (in particolare bulgaro, rumeno, ungherese ed estone) nonostante sia composto da pellicole capaci di emanare noia allo stato puro come пародия на топ гир. Запорожец  oppure l’interminabile Запорожец зверь!. Si tratta di film profondamente tamarri il cui unico scopo è documentare in maniera efficace le impressionanti evoluzioni pirotecniche che si possono compiere con una vituperata carrozzeria staliniana dotata di un’anima common rail. Ma proprio dalla deflagrazione sintomatica di questi b-movie è emersa fra il 2007 e il 2008 una corrente che fa un uso squisitamente autoriale (oltre che autoriale) dello strumento cinema, mettendo a ferro e fuoco le certezze dei padri, decostruendone la grammatica filmica e minandone le fondamenta (post)ideologiche: la NouvelleCrash.

La NouvelleCrash ha avuto il merito in questi ultimi anni di trasformare un decadente fenomeno di costume dell’Est-Europa in una nuova cinematografia post-2000 che sembra nascere sulle ceneri dell’Unione, sì, ma più di quella Europea che di quella Sovietica. Sia nei SovietRoarMovie che nei film della Nouvelle Crash si parla di automobili, corse, sprezzo del pericolo. Ma quello che nei SRM è apologia del turbo, trionfo feticista della velocità, celebrazione vacua della potenza, nei film della NouvelleCrash si trasforma in riflessione profonda sui limiti dell’uomo, della macchina, della società. Molto più semplicemente: nei film della NouvelleCrash i tentativi di sgommare non vanno affatto a buon fine: si concludono con incidenti, cappottamenti, scontri frontali, abbattimenti di alberi e altra vegetazione innocente. Insomma, con un bel crash. Protagonista non sono più le evoluzioni automobilistiche, ma la distruzione dell’automobile. E, soprattutto, il fallimento dell’obiettivo. Quindi nemesi parodistica dei SRM, da un lato. Racconto caustico e malinconico di una generazione orfana dell’Internazionale dall’altro.

Tra i fondatori della NouvelleCrash c’è il rumeno Nanogigter, artista multiforme, eclettico e coraggioso, regista dell’ottimo Краш тест Запорожец – Приехали…    [clicca qui per leggere la recensione]

Tours in the soviet union

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