Incredibile Escort, l’intervista di Terry de Nicolò

Con Terry de Nicolò e un uomo, Durata 4’ 36’’, Italia, 2011

In un salotto lussuoso e ricco di ornamenti una prostituta pugliese si confida con un giornalista tutto orecchie (e maglioncino).

Chi pensa a un remake di confronti datati come Frost/Nixon, Annunziata/Berlusconi è completamente fuori strada. Incredibile Escort, l’intervista di Terry De Nicolò non è basato sul fascino concitato dello scontro dialettico, sui trabocchetti e sulle insidie, sugli scambi salaci al fulmicotone: è l’indagine su una donna e sulla sua formazione culturale – a cui fanno da delicata cornice le domande del giornalista.

Teresa (ma per tutti è Terry) parla seduta sul divano di casa, soavemente appoggiata su cuscini foderati di raso, regalandoci un’immagine di rara staticità scultorea che ricorda i grandi capolavori della ritrattistica ottocentesca (pensiamo ad esempio all’Olympia di Manet). La dimestichezza con cui armonizza gesti e parole in una danza civettuola ci dice che Terry-Teresa è spesso abituata a mettere a proprio agio il suo interlocutore. Le  continue parentesi, i richiami, i flusso i e riflussi di parole, ci suggeriscono che Terry non è una donna. E’ una divagazione. E’ l’artefice di un discorso stellare che prende, parte e rimanda a nuove costellazioni per poi tornare alle vecchie orbite. Disquisizioni sull’etica, sull’uomo di natura (arrivando quasi a nominare l’homo homini lupus di Hobbes), calchi di vecchie frasi fasciste, riferimenti a Vittorio Sgarbi, al cattolicesimo, alla Prima Repubblica, all’estetica, alla moda, agli imperatori, alle mille e una notte… insomma: letteratura, immaginazione, filosofia post-cartesiana. Il tutto mescolato con un tono di piccata scocciatura da piccola, indomabile lolita. Le domande su tale Giampaolo Tarantini e un certo giro di tangenti sono solo il pretesto per fiondare l’opera nell’arcobaleno cinematografico delle speculazioni concettuali (tipo il Wittgenstein di Derek Jarman), dei monologhi onnicomprensivi (E. Norton in la25ora di Spike Lee) ma anche della meno nobile e vibrante luminescenza delle telenovelas.

Nel mondo di Terry (il mondo che lei ha imparato a cavalcare) gli uomini si dividono in pecore (tutti quelli che hanno un lavoro onesto) e leoni (i criminali). I primi sono quelli che “non devono rompere i coglioni”, mentre i secondi hanno uno stile sofisticato e sono più belli anche da vedere. Criticare questi ultimi significa esserne invidiosi. Ed è l’invidia il mostro da combattere, il drago dalla sette teste risvegliato in fase storiche alterne dalle correnti marxiste e da qualsiasi persona che sostenga idee di giustizia sociale. La vita per Terry è una lotta senza regole dove vince il più forte (ed è con grande timidezza che Terry nasconde sotto l’abito le cicatrici e le bruciature di mille battaglie).

Una prestazione sontuosa che avvicina Terry all’Olimpo delle dive, alla Gilda  della Hayworth, alla Donna Misteriosa della Garbo, e che annichilisce pubblico e co-protagonista  (il quale non si raccapezza un minuto) sino a trasformare Incredibile Escort, l’intervista di Terry De Nicolò in un film monografico d’altri tempi.

All’interno dell’opera viene anche citato il Presidente del Consiglio dei Ministri Silvio Berlusconi, quasi a voler dare alla storia una parvenza di plausibilità; come se ciò che abbiamo appena visto scorresse accanto a noi nel quotidiano. (Zeno&Battaglia)

Like this on Facebook a 52 persone piace questo elemento, di’ che piace anche a te prima di tutti i tuoi amici.

Annunci

, , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

  1. #1 di Zedd lo Zed il settembre 21, 2011 - 3:30 pm

    Voto?

    • #2 di zenobattaglia il settembre 21, 2011 - 4:49 pm

      Eh, eh, s’aspettava questa domanda. Per adesso non abbiamo inserito le famigerate stelline per i video di Horror TeleVaqui, essendo un campo differente dai video amatoriali e, per certi versi, più delicato. Ci stiamo ragionando. In opere del genere è difficile non vedere il disegno sotteso, l’intenzione di fondo che sta dietro a quei discorsi, a quelle pose. Quindi: mentre sui video amatoriali ci basiamo prevalentemente su principi estetici (di forma e di cosa evoca la forma: epica, idee, suggestioni), in video come questi è molto, troppo forte il contenuto cifrato, confezionato. Insomma, fa capolino, dietro la porta, a volte con una certa prepotenza, l’etica. Infatti se vedi i voti che vengono dati a video del genere su alcuni canali d’informazione (basta guardare qualche sito di un giornale), noterai che non hanno sfumature. C’è chi da 1, condannando l’immoralità e affermando di conseguenza un principio di valutazione morale. E chi da’ 5, premiando l’assurdo, il pittoresco, premiando l’orrido appunto. Negli articoli di Horror TeleVaqui è già presente una rielaborazione del codice cifrato che possiede questa sottile (e popolare) forma di narrazione che è la televisione. Ed è una rielaborazione letteraria che si avvale degli strumenti della critica cinematografica. Per adesso l’ultimo strumento, quello delle stelline, lo teniamo in disparte, perché sarebbe un pò ridondante. (anche se siamo ben consapevoli del fatto che è una figata). Ci interessa molto questo discorso, non solo per il fatto contingente delle stelline. Quindi se hai dei suggerimenti sul principio di valutazione che potremmo assumere, o altro, dicci.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: