Bormio belle maniere = )

di bobeshubicka, 17 Febbraio 2007, Durata 45”, Repubblica Ceca,  sonoro

Voto *****

Criptica, minimalista, allusiva. Una delle opere più sorprendenti degli ultimi anni. Trentacinque secondi di movimenti interlocutori, di un quotidiano che vola basso, che scorre piano. Una cucina dai colori pastello, due figure pallide che si aggirano lente. Un ragazzo prende un paio di chiavi dal tavolo. Le rigira fra le mani. Apre uno sportello. Un altro. Chiude il primo. Chiude il secondo. Senza prendere niente. Entra un altro ragazzo. Sorride. Ciondola verso l’obiettivo. Come in un immoto paesaggio nordico dove la natura dorme, sorniona, lo stesso sonno da secoli, anche la casa sembra riposare. E i suoi abitanti- che si muovono per danze accennate, rintocchi, rispondendo a un’armonia oscura e taciturna- sembrano il suo respiro, il mite ondeggiare del suo ventre. O il sonno di lei. Poi, all’improvviso, come una cascata di biglie durante una messa, come il motore di una ruspa fra le liane dell’amazzonia, il colpo di scena. Il ritmo si spezza. Sulle coltri di neve precipita, dal cielo, un obelisco di fuoco. La strega irrompe nel sogno, prendendolo dritto per le caviglie e trascinandolo al suolo. Entra una donna. Una cuffia tinta di capelli. Il pelo chiaro di un predatore la ricopre: indossa un animale morto. Grida. Ulula. Esige il pagamento dell’affitto. La voce stridula di una televenditrice. La neve di colpo si scioglie.

Un finale che tradisce tutti i generi, fino a trascendere l’opera stessa.Una deflagrazione formale. Totale.  D’improvviso lo spettatore è costretto a smettere di vedere il film che ha visto sino a un attimo prima. Si accendono le luci in sala: in un’antica pellicola scandinava ha fatto irruzione Wanna Marchi.

Opera unica, debacle e sublimazione del cinema. Bobeshubicka arriva laddove tanti autori metaqualcosa non sono mai arrivati: svela la finzione e ci lascia col dubbio che forse ciò che è vero vive in un non luogo e in un non cinema.

Esiste un seguito che ha il pregio di far vedere la situazione da un’angolatura diversa, ma più noioso, modesto e infinitamente meno evocativo del primo.

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  1. #1 di Andrea Baggio (@AndreaBaggey) il settembre 16, 2011 - 4:20 pm

    Siete dei maestri, complimenti..

    • #2 di zenobattaglia il settembre 16, 2011 - 4:28 pm

      beh, il video è proprio bello. ma il filone intero di bormio (ci sono decine e decine di video su youtube) regala grandi soddisfazioni. presto ne faremo un’altra di quelle parti. grazie per i complimenti. se hai dei video da consigliarci o altro- qualsiasi cosa- da suggerirci scrivici pure alla nostra mail. o qui. dove vuoi.

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