Greta, lo stopper del cosenza..che forse serve all’inter!

di zimboc, Durata 2′ 39”, Italia, sonoro

Voto **

Greta è un cane bianco e fortunato. Amata dal suo padrone e benvoluta dagli avventori del parchetto in cui passeggia. Greta ha un grande talento: sa giocare benissimo al pallone. “Mamma, è chiù fort di Cannavaro”, la carica una voce in sottofondo e Greta sfodera il repertorio del campione: precisi colpi di muso, fughe sull’asfalto e latrati di vario tipo. Titta è solo un cane. Col pelo lungo e scapigliato, e la voce sgrausa. Titta non gioca. Il suo padrone insiste: “Gioca con Greta, Titta, gioca. Prendi il pallone.” Ma Titta si ostina a non giocare, lasciando lo spettatore col terribile dubbio: ma non vuole o non può giocare? Opera apparentemente celebrativa e spensierata, ma fondamentalmente tristissima. C’è un cane di successo e un cane che ha perso la gioia di esistere. Entrambi, forse, hanno perso la dignità. Entrambi, di sicuro, sono vittime dei talenti e delle incapacità assegnategli dagli uomini. Manichini col pelo. Bambocci che abbaiano. Condannati alle libere e brutali proiezioni dei mammiferi a due gambe. Riedizione quadrupede della favola di Cenerentola, aggiunge all’originale il pregio picaresco delle acrobazie canine, togliendogli la speranza finale, l’edificante  “morale della fiaba”. La voce in sottofondo che elogia Greta è del padrone di Titta. (Zeno&Battaglia)

Annunci
  1. Lascia un commento

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: